Come rendere l'implantologia più sicura e meno invasiva: la "nostra"chirurgia implantare computer guidata

Gli impianti sono viti in titanio o titanio-zirconio che, opportunamente inserite nell'osso del paziente, vengono utilizzate per supportare denti artificiali con cui si rimpiazzano quelli naturali eventualmente persi nel corso della vita.

Sono utilizzati da molti anni, ma nella moderna implantologia la loro posizione viene stabilita in base alla struttura della protesi (corona, ponte, protesi mobile) che dovranno sostenere. Quindi è molto sentita la necessità di collocare gli impianti nella bocca del Paziente in una posizione ben precisa.

Il sistema più evoluto attualmente a disposizione del clinico per cercare di ottenere questo scopo è la "chirurgia guidata".

Mediante l'impiego di un apposito software, Il clinico pianifica l'intervento posizionando virtualmente gli impianti con estrema precisione nell'immagine tridimensionale dell'osso ricavata dall'esame radiografico TC (Tomografia Computerizzata). In seguito all'elaborazione di questo piano si realizza una dima chirurgica, una mascherina da applicare nella bocca del Paziente durante l'intervento, dotata di appositi dispositivi che guideranno le frese del chirurgo a preparare la sede implantare esattamente dove desiderato, consentendo interventi più sicuri, più rapidi, ma anche meno invasivi, grazie al fatto che in genere non è necessaria una ampia scopertura chirurgica della gengiva, anzi in qualche caso addirittura non è necessario dare punti di sutura.

Tutto facile?

Questa tecnica, introdotta sul mercato con la presunzione di essere adatta anche all'operatore inesperto e proposta da moltissime case implantari con poche differenze tra una casa e l'altra, in realtà a causa di alcuni limiti meccanici comporta possibili problemi, compresi gravi rischi di imprecisione, a causa dei quali, al contrario, sarebbe richiesta all'operatore una grande esperienza per prevenire possibili errori ed evitare danni biologici al Paziente. Per questo motivo, nonostante la grande importanza che avrebbe il fatto di poter posizionare gli impianti con precisione dove previsto, solo pochi implantologi attualmente usano la chirurgia guidata.

Un sistema di chirurgia guidata inventato dal dottor Luca, che di recente ha ottenuto il brevetto industriale, grazie ad una scelta meccanica completamente innovativa funziona senza risentire della maggior parte dei problemi della chirurgia guidata "convenzionale", per esempio il surriscaldamento dell'osso, il rischio di inquinamento da metalli della sede implantare e l'impossibilità di impiego in caso di limitata apertura orale, consentendo di effettuare quasi sempre interventi rapidi e poco invasivi. Un altro sistema di riferimenti spaziali modulari da applicare alle dime brevettato dal dottor Luca facilita il preciso abbinamento tra reale e virtuale (matching) nella pianificazione degli interventi implantari.